Le Grotte ed il Museo della Rupe

Sul fianco della Morgia sono ancora visibili molte grotte, alcune delle quali furono usate fino alla prima metà del ‘900 come abitazioni. All’interno c’erano tracce di una povera vita quotidiana: nicchie per riporvi il pane, i recipienti per l’acqua e altri oggetti, pozzetti per conservare granaglie e legumi, panche e ripiani, anelli scavati nella roccia per legarvi con una corda animali come la capra, che assicurava latte e calore.
Erano comunque tante le persone che vi abitavano, soprattutto bambini; per loro era pericoloso uscire da soli sui fianchi della Morgia, soprattutto nel buio, così le madri raccontavano ai figli che lì fuori c’era sempre  in agguato il ”Mazzamarillo”, un ometto con una coppoletta rossa in testa, pronto a uccidere i bambini per tingere col loro sangue quel suo cappelluccio.  Il nome di questo folletto deriva dallo spagnolo ”matamorillos”, cioè “ammazza-morettini” molto probabilmente derivato dai mori della Spagna, fu portato a Pietracupa dai soldati spagnoli che vennero qui nel 1770.
Con il supporto della Regione Molise è stato allestito il Museo della Rupe che accoglie, nell’accurata ricostruzione dello scultore Fernando Izzi, antichi strumenti di tortura di varia provenienza e varie epoche. C’è la tedesca Vergine di Norimberga o l’austro-ungarica “sedia delle streghe”, o addirittura la cintura di castità, che è un falso storico creato nell’Ottocento, ma è ben radicato nell’immaginario dell’orrore; altri strumenti, come la mordacchia con cui a Roma si chiuse la bocca al filosofo Giordano Bruno nel supplizio del rogo, sono attestati storicamente in Italia.  Il senso di questa mostra è reso esplicito da pannelli che ricordano contro quali abissi di crudeltà sia insorta l’etica civile a cui oggi si ispirano la Costituzione italiana e la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

 

BIGLIETTO D’INGRESSO :
10- 14 anni € 1,00
oltre 14 anni € 3,00

ORARI DI APERTURA:
sabato: ore 16:00 – 18:00
domenica: ore 11:00 – 13:00 e 16:00 – 18:00

E’ vietato l’ingresso ai minori di anni 10